Cantare Facile è per chi ama cantare e per chi vuole imparare.

Anche chi ha una buona tecnica vocale e sa gestire con padronanza la voce, può avere difficoltà con il vibrato:
c’è chi non riesce a farlo, chi non riesce a controllarlo, chi ce l’ha, ma lo trova brutto o inadeguato.

Per imparare a vibrare la voce, per riuscire a controllare il vibrato e a renderlo naturale e piacevole ecco una serie di spiegazioni ed esercizi mirati che possono aiutarti a raggiungere il tuo obbiettivo.

Le Lezioni del Corso

Definiamo il Vibrato

La voce è come uno strumento a corda e come uno strumento a fiato. Anche noi cantanti abbiamo le corde (le corde vocali) e anche noi usiamo il fiato per generare il suono.

Ma, poiché la voce è uno strumento "interno" sul quale non possiamo agire direttamente toccandolo, né possiamo vederne il funzionamento, abbiamo bisogno di usare alcuni espedienti per riprodurne i meccanismi in maniera consapevole.

Per ottenere il vibrato, è indispensabile possedere la padronanza della respirazione diaframmatica e mantenere la "gola" in una condizione di apertura e rilassatezza.

Se si è tesi nel tratto vocale o nell’area addominale non si è in grado di produrre il vibrato.

Percepire il Vibrato

La gestione dell’aria gioca un ruolo fondamentale nella produzione del vibrato. Il fiato, nel vibrato, fluttua tramite delle micro-pulsazioni che si verificano in un punto ben preciso. È il controllo respiratorio che consente queste pulsazioni e ne regola la velocità e l’intensità.

La pulsazione necessaria per far accadere la vibrazione della voce avviene all’altezza del plesso solare. È importante percepire il punto esatto ed esercitarsi per rafforzarne il controllo. Si parla di vibrato addominale o diaframmatico, è il vibrato naturale, quello che usa la respirazione diaframmatica per ottenereil miglio risultato possibile.

Non bisogna però pensare che sia il pulsare del diaframma a procurare il vibrato, se così fosse si otterrebbe un vibrato largo e poco controllabile.

Meccanica del Vibrato

Quali sono i meccanismi che si mettono in atto quando vibriamo la voce? Sono gli stessi che avvengono quando facciamo vibrare le corde di una chitarra o di un violino, o quando vibriamo una nota con uno strumento a fiato. Scoprirli e comprenderli è il primo passo per attuarli volontariamente.

Le similitudini fra la voce e gli strumenti a corda e a fiato nel vibrato è molto forte. Capire con quale meccanismo si innesca il vibrato in uno strumento ci aiuta a capire come riprodurlo con la voce. Poiché la voce non ha elementi che possano essere manipolati o visti dall’esterno è bene visualizzarli partendo da esempi reali e tangibili. Questi esempi forniscono un’idea molto chiara di quale sia la meccanica del vibrato e come funziona. Il corpo fa quello che la mente pensa perciò "vedere" e pensare a quello che il nostro corpo dovrebbe fare per vibrare la voce ci porta a farlo quasi istintivamente.

Adduzione delle Corde - Esercizio 2

Il Vibrato deriva da un giusto rapporto tra emissione dell’aria, adduzione delle corde e rilassamento del tratto vocale. Questi tre elementi in equilibrio fra di loro creano il vibrato naturale. Ogni esercizio innesca uno o più meccanismi.

Alcuni esercizi stimolano il vibrato innescando quei meccanismi che lo generano. Va ricordato però, che il vibrato dovrebbe essere una conseguenza naturale di una giusta tecnica vocale che pone alla base la respirazione e la risonanza. Gli esercizi proposti aiutano ad apprendere i meccanismi, ma non devono essere intesi allo scopo di indurre il vibrato in maniera artificiale.

Un vibrato artificiale, prodotto tramite la pulsazione dell’addome o il movimento della mandibola per esempio, è sgradevole, ma soprattutto scarsamente controllabile. La velocità, l’intensità e la dinamica del vibrato devono essere una scelta consapevole e non casuale.

Il Vibrato Esercizio 1

Esercitare il vibrato con esercizi mirati aiuta ad ottenere il vibrato prima e con risultati soddisfacenti. Indurre i meccanismi che portano al vibrato non significa indurre il vibrato, cioè crearlo artificialmente, ma vuol dire agevolarne la naturale comparsa.

L’esercizio proposto spinge ad eseguire pulsazioni obbligate ribattendo le note su diverse altezze. Può essere eseguito lentamente all’inizio e su un’unica nota comoda per comprendere il meccanismo, basterà avere una tastiera come riferimento e, volendo, un metronomo per verificare la regolarità delle pulsazioni.

L’esercizio, inoltre, rende percepibile il movimento elastico esercitato dalle corde vocali. Bisogna pensare alle corde vocali proprio come a degli elastici che si tendono e si rilassano, tremano e vibrano.

Domande? Scrivici