Cantare Facile è per chi ama cantare e per chi vuole imparare.

Il segreto è saper Ascoltare

Il problema di chi pensa di essere stonato è legato soprattutto all'ascolto, cioè a una limitata capacità di distinguere le caratteristiche del suono. Questo impedisce di coordinare ascolto e canto.

Spesso ci si concentra solo sul canto dimenticando che la prima attività musicale che va considerata è proprio l'ascolto. Tutti noi ascoltiamo ogni giorno centinaia di suoni diversi e ascoltiamo musica. Ma come ascoltiamo? Un conto è lasciare che i suoni restino in sottofondo , come una colonna sonora, come qualcosa che sta in secondo piano; un conto è ascoltarli cercando di capirli, prestandovi attenzione, analizzandoli, memorizzandoli.

Segui l'istinto

Ogni volta che sentiamo un rumore che attira la nostra attenzione, ma non vediamo che cosa è successo, istintivamente cerchiamo di identificare quel rumore, cerchiamo di capire qual è la sua origine, cerchiamo di riconoscerlo per stabilire se quel rumore deriva da una situazione pericolosa o meno. Si tratta del nostro istinto di sopravvivenza, è la nostra anima arcaica che viene a galla.

Quando siamo nati abbiamo imparato a parlare proprio così, ascoltando le parole degli altri, analizzando il suono e l'inflessione delle voci per capire quale significato,anche emotivo, trasmettessero. Ciò che serve quindi è affinare la propria percezione uditiva.

Cosa vuol dire percepire il suono?

Tutti noi siamo dotati degli stessi strumenti di percezione: L'orecchio e il Cervello. L'orecchio cattura il suono e lo manda al cervello che trasforma ed interpreta quel segnale, la fase di percezione del suono è quindi importantissima al fine di identificarlo e classificarlo.

In quanto cantanti, musicisti, abbiamo la necessità di affinare e sviluppare la nostra percezione che ci permette di scoprire, riprodurre e produrre. La percezione è il primo strumento di cui disponiamo e che dobbiamo allenare. Infatti prima di cantare è necessario compiere 2 passi fondamentali: percepire il suono e ascoltarlo attivamente.

La lista delle priorità di ogni musicista è questa:

  • Udire percepire il suono
  • Ascoltare Attivamente analizzare, riconoscere,comprendere,catalogare il suono
  • Cantare riprodurre il suono

Il Metodo Ascolto Attivo

Il Metodo Ascolto Attivo ti guiderà alla scoperta del tuo vero potenziale, ti aiuterà a sviluppare il tuo orecchio musicale e a coordinare ascolto e voce.

Nel corso delle lezioni imparerai a:

  • Percepire ogni suono precisamente - Ascoltare Attivamente
  • Capire come la Risonanza modifica il suono - Internalizzare
  • Coordinare orecchio e voce - Intonare la tua voce

Attraverso semplici spiegazioni e tantissimi esercizi giorno per giorno migliorerai la tua intonazione.

Cos’è la Percezione nel Canto

In quanto cantanti, musicisti, abbiamo la necessità di affinare e sviluppare la nostra percezione che ci permette di scoprire, riprodurre e produrre. La percezione è il primo strumento di cui disponiamo e che dobbiamo allenare. Quando percepisci un suono questo viene "filtrato" dal tuo orecchio in base a quelle che sono le tue esperienze: La tua conoscenza della musica, il tuo background culturale, la musica che hai ascoltato, la tua comprensione dell’acustica, la conoscenza del tuo strumento ossia la voce, il tuo stato emotivo e la tua consapevolezza nel recepire i messaggi sonori.

Cos’è l’Ascolto Attivo nel Canto

Il tuo livello di ascolto della musica può variare molto in base alla circostanza e in base alla tua volontà. Si può ascoltare musica in maniera passiva, lasciando che resti in sottofondo senza prestare attenzione; oppure si può ascoltare attivamente cercando di cogliere le sfumature e le caratteristiche.

Per un musicista l’ascolto attivo è prioritario, poiché solo così è possibile dare un senso al suono, all’altezza, al timbro, a tutte quelle caratteristiche essenziali per portare far sì che la voce ad sia in armonia in accordo con quelle caratteristiche. È importante per un cantante abituarsi ad ascoltare attivamente, saper riconoscere quindi le particolarità di ogni suono.

Ascolto Attivo - Esercizio 1

Si può trovare la musicalità anche in rumori e suoni che sono totalmente estranei al mondo musicale, ma prima di tutto, bisogna essere in grado di distinguere ogni suono e saper concentrare la propria attenzione prima sull’insieme e poi sui singoli suoni.

Questo esercizio ti aiuta a creare lo "spazio necessario" per aprire la mente e l’orecchio alla percezione e ti insegna ad ascoltare attivamente, catalogando i suoni che percepisci e collocandoli nello spazio sonoro secondo le loro caratteristiche : durata, altezza, timbro, dinamica.

L’importanza della Risonanza nel Canto - Esercizio 2

Questo esercizio consiste nel cantare una nota e tenerla il più a lungo possibile cercando di mantenerla sempre uguale, quindi costante nella sua altezza. La nota che si sceglie di cantare deve essere una nota che si canta facilmente ed è importante mantenere la concentrazione sul nostro suono e sulla sua altezza nel momento in cui la esegui. È molto importante che ti registri ogni volta che si esegui l’esercizio per verificare se effettivamente la nota è costante e intonata.

Ascolto Attivo - Esercizio 2

L’analisi dei suoni musicali naturali consiste nell’individuare il suono che ci interessa ed esaminarlo. In questo esercizio esaminiamo insieme il canto di un uccellino, notando quale sia la sua altezza, quali sono le sue caratteristiche ritmiche, sezionandolo per poterlo poi tradurre con la voce in una melodia cantabile.

Questo esercizio può essere fatto con altri suoni, naturali o meno. Per esempio con suoni con caratteristiche semplici come l’allarme di un’automobile. Se scatta un allarme potremo notare la frequenza con cui suona, le pulsazioni, quindi come si sviluppa ritmicamente e l’altezza del suono. Poi puoi cercare di riprodurlo.

L’importanza della Risonanza nel Canto - Esercizio 1

Quando più persone cantano insieme, come in un coro, il modo più semplice di cantare è quello di cantare in "una" voce, all’unisono, quindi le stesse note.

Con questo esercizio cercheremo di riprodurre una nota suonata al pianoforte, di riprodurla quindi su quell’esatta altezza e poi riprodurla un’ottava più in alto e un’ottava più in basso per cercare di percepire la risonanza con quella nota. Un’ottava è l’intervallo tra una nota musicale ed un’altra, con lo stesso nome, la cui frequenza è doppia.

Internalizzare - Esercizio

Dopo aver ascoltato una melodia, la prima cosa che devi imparare a fare automaticamente è internalizzarla, ossia ricantarla mentalmente, fissarla, memorizzarla. Non avere fretta di eseguirla con la voce, accertati prima di averla ben chiara nella mente, di essere in grado di ricantarla con la tua voce interna nella sua interezza senza dubbi sulle note o sul ritmo.

Esercizio per l’intonazione 1

Puoi ascoltare tutto l’esercizio prima di eseguirlo ti servirà per poter meglio ascoltare e internalizzare la sequenza delle note. Presta attenzione ai tasti che vengono evidenziati sul pianoforte virtuale, la percezione visiva si aggiungerà a quella uditiva per rendere più chiaro l’andamento delle note (ascendente = verso l’alto o discendente = verso il basso)

L’importanza della risonanza nel canto

La risonanza è quell’elemento che ci assicura di essere intonati, ci fornisce la sensazione di armonia e musicalità. La risonanza è la sintonia di una frequenza con la frequenza naturale (la frequenza di risonanza). Immagina l’oscillazione su un’altalena.

Se qualcuno ti spinge al momento giusto, l’ampiezza dell’oscillazione aumenta, vai più in alto. Se qualcuno ti spinge ad intervalli casuali, è probabile che l’ampiezza dell’oscillazione non aumenti, ma addirittura si blocchi o diminuisca, ma se la spinta è in sintonia con la frequenza naturale, si può andare molto in alto.

Questo è il principio che si applica anche nella risonanza acustica, se cantiamo intonati la frequenza della nostra voce risuonerà armonicamente con la nota di riferimento.

Esercizio per l’intonazione 2

Puoi ascoltare tutto l’esercizio prima di eseguirlo ti servirà per poter meglio ascoltare e internalizzare la sequenza delle note. Presta attenzione ai tasti che vengono evidenziati sul pianoforte virtuale, la percezione visiva si aggiungerà a quella uditiva per rendere più chiaro l’andamento delle note (ascendente = verso l’alto o discendente = verso il basso)

Esercizio per l’intonazione 6

Puoi ascoltare tutto l’esercizio prima di eseguirlo ti servirà per poter meglio ascoltare e internalizzare la sequenza delle note. Presta attenzione ai tasti che vengono evidenziati sul pianoforte virtuale, la percezione visiva si aggiungerà a quella uditiva per rendere più chiaro l’andamento delle note (ascendente = verso l’alto o discendente = verso il basso). Utilizza una m muta oppure le vocali (A-E-I-O-U) oppure il nome delle note.Questi esercizi sono mirati alla coordinazione e non alla qualità del suono, l’unica cosa di cui devi preoccuparti e su cui devi mantenere la concentrazione è la tua intonazione.

Internalizzare - Esercizio di Memoria Tonale

Puoi ascoltare tutto l’esercizio prima di eseguirlo ti servirà per poter meglio ascoltare e internalizzare la sequenza delle note. Presta attenzione ai tasti che vengono evidenziati sul pianoforte virtuale, la percezione visiva si aggiungerà a quella uditiva per rendere più chiaro l’andamento delle note (ascendente = verso l’alto o discendente = verso il basso)

Internalizzare la Musica

Ogni volta che esegui una nota o una melodia devi averla ben chiara nella mente, solo così il messaggio che il cervello darà alla voce sarà corretto.

Non devi limitarti a replicare casualmente i suoni, ma essere consapevole di quei suoni e di quelle note, se internalizzi una melodia hai modo di analizzarla mentalmente, di studiarne il movimento, la dinamica, di farla "tua" e poterla quindi riprodurre correttamente.

Sicuramente ti sarai accorto che canti meglio o sei più intonato se esegui canzoni e melodie che conosci molto bene, che hai ascoltato tanto, questo perché hai internalizzato quelle melodie e quindi il messaggio che hai in mente è chiaro.

Esercizio per l’intonazione 4

Puoi ascoltare tutto l’esercizio prima di eseguirlo ti servirà per poter meglio ascoltare e internalizzare la sequenza delle note. Presta attenzione ai tasti che vengono evidenziati sul pianoforte virtuale, la percezione visiva si aggiungerà a quella uditiva per rendere più chiaro l’andamento delle note (ascendente = verso l’alto o discendente = verso il basso). Utilizza una m muta oppure le vocali (A-E-I-O-U) oppure il nome delle note.

Esercizio per l’intonazione 3

Puoi ascoltare tutto l’esercizio prima di eseguirlo ti servirà per poter meglio ascoltare e internalizzare la sequenza delle note. Presta attenzione ai tasti che vengono evidenziati sul pianoforte virtuale, la percezione visiva si aggiungerà a quella uditiva per rendere più chiaro l’andamento delle note (ascendente = verso l’alto o discendente = verso il basso). Utilizza una m muta oppure le vocali (A-E-I-O-U) oppure il nome delle note.

Esercizio per l’intonazione 5

Puoi ascoltare tutto l’esercizio prima di eseguirlo ti servirà per poter meglio ascoltare e internalizzare la sequenza delle note. Presta attenzione ai tasti che vengono evidenziati sul pianoforte virtuale, la percezione visiva si aggiungerà a quella uditiva per rendere più chiaro l’andamento delle note (ascendente = verso l’alto o discendente = verso il basso). Utilizza una m muta oppure le vocali (A-E-I-O-U) oppure il nome delle note.Questi esercizi sono mirati alla coordinazione e non alla qualità del suono, l’unica cosa di cui devi preoccuparti e su cui devi mantenere la concentrazione è la tua intonazione.

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