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Le note alte fanno perdere quelle basse?

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E' vero che se si studia per cantare le note più alte della nostra *estensione, progressivamente però *si perdono quelle basse** e viceversa? Questa domanda mi viene posta spesso. In realtà non è vero, naturalmente. E bisogna fare una distinzione, soprattutto tra quello che è lo studio della tecnica, e il *repertorio. Quando si studia la *tecnica del canto, è giusto, è importantissimo **esplorare tutta la propria *estensione; quindi lavorare sia sulle *note più gravi, che su quelle centrali, che su quelle alte.

Lavorando quindi in maniera diciamo uniforme, su tutto il nostro registro, anche se la nostra volontà più forte è quella di aumentare la nostra estensione verso l'alto, non perderemo ovviamente note in basso, e viceversa; perché comunque continueremo a mantenerci allenati su tutte le nostre note, quindi su tutto il nostro registro, e su tutta la nostra estensione.

Parlando invece di repertorio, naturalmente se poi si passerà buona parte della propria carriera artistica a cantare canzoni che hanno esclusivamente un certo *range vocale, quindi magari sono particolarmente *acute, e non toccano mai toni più gravi, o viceversa, bhè in quel caso allora sì, è potenzialmente possibile perdere certe note in basso piuttosto che certe note in alto rispetto appunto al tipo di tessitura delle canzoni che si cantano.

E' un po' come andare in palestra e lavorare soltanto sulla parte superiore del corpo: quindi bicipiti, pettorali, i dorsali, gli addominali. Se uno fa esercizi soltanto per la parte appunto superiore del corpo, avrà ovviamente la parte inferiore meno sviluppata, i muscoli più deboli, sarà più esile. La stessa cosa avviene naturalmente nel canto.

Quindi in linea di massima sarebbe sempre consigliabile, nonostante si scelga poi un repertorio piuttosto che un altro, continuare sempre a mantenersi allenati su tutta la propria *estensione vocale*: dalla nota più bassa alla nota più alta.

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