Cantare Facile è per chi ama cantare e per chi vuole imparare.

Ciao, oggi voglio parlarti di agilità vocale e di modulazione. Perché molte volte mi si pone una domanda ben precisa e che riguarda cantanti ben precisi, in particolar modo gli ultimi cantanti soprattutto R'n'B, o comunque con una vocalità molto, come la chiamo io, barocca, cioè con tantissimi abbellimenti, gruppetti di note velocissime. Sto parlando, non so, di Beyoncè o di Rihanna, di Alicia Keys.

Tutte loro hanno una bellissima vocalità, anche una grande estensione, ma hanno questa caratteristica in effetti, proprio di utilizzare molto spesso gruppetti di note velocissimi e vicinissimi tra di loro. Allora, come si fa a fare questi abbellimenti? Non è semplice naturalmente. E parti dal presupposto che nè più nè meno è come suonare uno strumento in maniera molto virtuosistica, un qualsiasi altro strumento. Ti faccio l'esempio del pianoforte.

Allora, quando si studia il pianoforte, o se mai hai preso delle lezioni di pianoforte, ti sarai accorto che la prima cosa che ti fanno fare è *le scale*. Le scale lentissime:

PA PA PA PA

e indietro, e centinaia e centinaia di volte. Perché? Perché tutte le volte si tende a sbagliare una nota, oppure ci si interrompe, non si azzecca bene il tasto.

Oppure quando si fanno le scale a due mani, perché poi lo scopo è quello, farlo poi a due mani, si fa prima con una, poi con l'altra, poi insieme. Quando si fa a due mani magari sono sfasate. Quindi le scale si fanno tantissime volte. E per quale ragione? Perché le mani, in quel caso, le dita, devono abituarsi a quel movimento. Devono abituarsi ad essere precise ed agili sui tasti del pianoforte naturalmente.

E più riescono e imparano a essere agili e precise sul movimento della scala, più velocemente quella scala potrà essere eseguita. Idem come sopra il canto, cioè la stessa cosa vale per il canto. Quindi, quando si affrontano anche i vocalizzi semplici, tra virgolette semplici, cioè quelli che ci servono per lavorare sull'appoggio, sul sostegno, sull'estensione, sui passaggi, dobbiamo sempre pensare di partire con calma, lentamente.

Non si può pensare mai di arrivare a fare le cose benissimo subito, ma ci vuole insomma la pazienza di analizzare per bene ogni passaggio e ogni singola nota in questo caso. Quindi come fare a cantare lo stesso abbellimento, lo stesso gruppetto di note che canta il nostro cantante preferito in quel brano? Vi dò alcuni consigli per farlo. La prima cosa è ascoltare naturalmente quella frase, e cercare di estrapolarla dalla canzone, analizzando ogni singola nota, cioè capendo quali sono esattamente le note che vengono eseguite.

Ti faccio un esempio. Nell'intro del brano di Alicia Keys, "Falling", c'è proprio uno di questi abbellimenti, fondamentalmente, in cui la voce viene trattata su una serie di note eseguite molto velocemente. L'intro più o meno fa così:

I keep on fallin' iiiiiiiin

Ok, non l'ho fatto neanche troppo veloce devo dire, ma nella parte centrale c'è questo gruppetto di note molto molto veloci.

Noi dobbiamo capire esattamente quali note sono per poterle fare, altrimenti rischiamo di fare due note e lasciare un vuoto in mezzo, una nota lunga in mezzo che non danno lo stesso effetto naturalmente. Questi si chiamano gruppetti proprio per questa ragione, perché sono tante note messe insieme, e se non capiamo quali note sono, diventa impossibile naturalmente cantarle.

Quindi andiamo ad analizzare queste note:

I keep on fallin' iiiiiiiin

Ok, una volta che hai estrapolato queste note:

iiiiiiiiin

dovrai ripeterle e ripeterle alla nausea, lentamente.

iiiiiiiiin

iiiiiiiiin

e piano piano accelerare:

iiiiiiiiin

iiiiiiiiin

fino a che arriverai ad avere il risultato desiderato. Ovviamente il procedimento adesso te l'ho fatto ascoltare in maniera stringata, altrimenti saremmo stati qua i prossimi due giorni a fare il vocalizzo lento, però è quello che magari ti toccherà fare.

Quando ci sono dei gruppetti di note particolarmente complessi oppure difficilmente memorizzabili, perché c'è anche questo problema, a volte ci sono delle note in questi gruppetti che non sono molto scontate, anzi, risultano addirittura un po' strane all'interno dell'armonia, della canzone. Allora bisogna impiegare magari più tempo a memorizzarle, anche riuscire poi ad eseguirle in maniera appropriata. A prescindere dai gruppetti di note, dagli abbellimenti specifici che fa ogni cantante, anche tu puoi inventare i tuoi *abbellimenti. E puoi quindi *migliorare comunque la tua agilità vocale**.

In che modo? Proprio come ti ho spiegato all'inizio, cioè lavorando su vocalizzi, scale, *arpeggi. Visto che sono le cose più pratiche, più immediate, quelle di più facile riscontro, perché se hai un pianoforte sotto le mani, o hai un pianoforte anche virtuale insomma, vedi le note che vengono suonate, le note che vengono eseguite. Nel caso di una *scala sai esattamente quali sono le note e puoi lavorare in maniera quindi più confortevole sull'agilità vocale.

Quindi sai esattamente quali note devi fare, e devi semplicemente, sempre tra virgolette il semplicemente perché poi così semplice non è, ma devi lavorare sulla precisione della tua voce su quelle note, quindi sulla tua capacità di cantare tutte le note di quella scala, sia salendo, sia scendendo, con precisione di intonazione, di attacco, di modulazione della voce, e una volta che avrai preso grande confidenza lentamente, potrai piano piano cominciare ad accelerare sempre di più l'esecuzione di queste scale o arpeggi.

Vedrai che arriverai a raggiungere una grande velocità, un grande comfort nel cantarlo. In quel momento sarai in grado probabilmente di utilizzare degli abbellimenti anche nelle tue interpretazioni. Saranno cose che ti verranno bene o male istintive. Quindi ti verrà voglia durante l'interpretazione di un brano, di inserire dei piccoli gruppetti di note, magari prima più semplici, poi piano piano sempre più elaborati. Ma ricordati sempre che per fare cose molto complesse devi prima partire da cose molto semplici.

Se non fai questo percorso naturale, non riuscirai a fare cose particolarmente complesse, o riuscirai a farle, ma male. Per cui parti sempre dalle basi, parti piano, qualsiasi cosa tu faccia, soprattutto nel canto.

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