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Come cantare usando la voce in maschera

Questa è la trascrizione del video Come cantare usando la voce in maschera

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Spesso ricevo email di persone che hanno un problema ben specifico, cioè quello di non riuscire a tirare fuori la voce. Cioè la loro voce resta sempre un po' sommersa, ha un volume sempre un po' fievole, la voce non si proietta in avanti; la voce appunto sembra non uscire. C'è un motivo: il motivo è che la voce non è ben collocata *in maschera. Che cos'è la *maschera? La maschera è un'*area di risonanza*.

Come sai noi abbiamo una cassa armonica, cioè un punto, anche se sono in realtà più punti, in cui la nostra voce risuona, prende corpo, prende volume, prende suono. La *cassa di risonanza, l'area di risonanza* in questo caso della maschera, è quella del viso fondamentalmente, costituita quindi dalla bocca, dal naso e dai seni paranasali. E' il punto in cui la voce va a sbattere, diciamo così, nel momento in cui noi la tiriamo fuori e la proiettiamo in avanti.

Generalmente la voce in maschera è la prima risonanza che si impara, perché è molto vicina alla voce che noi utilizziamo parlando. Infatti noi quando parliamo in linea di massima dovremmo parlare in maschera, qui, dritti, centrali. Esistono nel canto degli esercizi che aiutano a collocare la voce in maschera. Ci sono una serie di suoni che sono detti *agevolatori, cioè che appunto agevolano l'emissione del *suono in maschera, e sono dei suoni in particolar modo nasali, cioè la "M", la "N" e la "GN".

Questi suoni favoriscono l'emissione vocale rilassata, diminuiscono lo sforzo laringeo, migliorano l'emissione grazie al supporto del fiato, e permettono anche di utilizzare un attacco vocale dolce. Quindi il mio consiglio è quello di lavorare su vocalizzi, arpeggi e scale che utilizzino appunto questi tre suoni, questi tre suoni nasali: "M", "N" e "GN", ricordandoti che in realtà il suono che è già nasale di per sè, deve cercare di non concentrarsi troppo nel naso, perché altrimenti si rischia di parlare e cantare in questo modo.

Il suono è già appunto, della "M", della "N" e della "GN", è già naturalmente nasale perché per farlo: "N", finisci qui. Quindi devi pensare che la vocale successiva invece deve essere appena sotto, deve essere collocata quindi più tra il labbro superiore e il punto appena sotto il *naso. Ti faccio sentire un piccolo esempio utilizzando per esempio il *"GN":

GNOGNOGNO

in cui "GN" ovviamente nasale, ma la "O" resta aperta e resta appena più sotto, quindi in questa zona della maschera.

Facciamo un test per capire se la vocale successiva al suono nasale è anch'essa nasale, e quindi ci dobbiamo tappare il naso e fare l'esercizio:

GNOGNOGNO

Lo "GN" naturalmente resterà un po' più sommesso e si farà fatica a pronunciarlo perché puramente nasale, ma la vocale successiva invece dev'essere *sonora. Se tu tappandoti il naso non riesci a pronunciare la vocale successiva vuol dire che stai indirizzando il suono troppo nel naso, quindi non in *maschera, ma diventa appunto un suono puramente nasale.

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