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Whitney Houston - All at Once

Questa è la trascrizione del video Whitney Houston - All at Once

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Whitney Houston e il suo primissimo disco All at once, sono la vera ragione per cui io ho deciso che dovevo studiare canto. Quando vidi, ascoltai soprattutto Whitney Houston con questo brano che era il suo primo singolo di successo, era a Sanremo. C'era Sanremo, lei era ospite, io ero una ragazzina, ero piccola. E sì, mi piaceva cantare, ma non pensavo di volerne fare un mestiere nè di volermi impegnare più di tanto insomma, era un gioco.

Finché non sentii lei, non vidi lei sul palco, Whitney Houston, che aveva 19 anni credo, cantare *dal vivo* in un'epoca in cui a Sanremo molti cantavano in playback. C'è stato un periodo scuro di Sanremo in cui i cantanti cantavano in playback, e forse quello era uno degli anni, e lei era dal vivo e tra l'altro le fecero anche fare il *bis, cosa rarissima, anzi, caso più unico che raro per un *Sanremo.

Fecero ricantare il brano a lei perché aveva ottenuto un successo tale, era stata così brava, così incredibile, che il pubblico si era alzato in una standing ovation e aveva richiesto appunto un bis. Questa è appunto la prima canzone che ha dato poi il via all'incredibile carriera di una delle voci, delle artiste più grandi del panorama musicale degli ultimi vent'anni. Whitney Houston è semplicemente chiamata "The Voice" addirittura, proprio "La voce", perché ha una voce inconfondibile, una capacità e un talento incredibile, sopra le righe.

Quando iniziò era sicuramente quella che diede il via a una nuova era per le cantanti, per la musica al femminile. Rilanciò sostanzialmente l'immagine anche e la vocalità soul e gospel in quella che era la musica commerciale. D'altronde Whitney Houston è la nipote di *Aretha Franklin* e di Dionne Warwick, è cugina di *Dionne Warwick, due delle voci *soul più famose insomma, più importanti, più talentuose.

Whitney Houston quindi ha preso sicuramente grande talento da quel ceppo della famiglia e dalla mamma, anche lei era una bravissima cantante gospel e soul. Quella canzone particolare a me rimase impressa, perché era una canzone con una grande *estensione vocale. Cioè, non sapevo cosa fosse l'estensione vocale* all'epoca naturalmente, però mi rendevo conto che stava facendo delle note altissime, che stava facendo però anche delle note bassissime, che stava facendo tutto questo in un modo come se stesse bevendo un caffè. Era come se stesse parlando.

Le veniva con una facilità tale, con una naturalezza tale, che mi incantò, che mi chiesi: "Ma com'è possibile che una persona possa cantare, possa fare questo e fare queste cose così bene e con tale facilità insomma?". Beh lei ci riusciva, e quindi la prima cosa che feci è comprare il 45 giri di quella canzone, di quel disco appunto, All at once; è il primo disco che mi sono comprata con la paghetta. Ne avevo degli altri perché ce li avevo in casa, ma quello è stato assolutamente il primo disco.

E' un pezzo lento. E' un pezzo lento, un pezzo *melodico, cioè un pezzo *con una grande linea di canto** molto molto larga, molto ampia, che valorizza naturalmente una buona voce, una bella voce, una brava interprete come lei è, ovviamente. E' un brano sul quale io ho passato giorni interi ad ascoltare, a cercare di immaginarmi come la voce uscisse in quel modo.

E uno degli aspetti che all'epoca e tutt'ora insomma fanno parte di quello che mi interessa di più proprio nell'ascoltare un cantante, è cercare di percepire proprio le sfumature della voce.

Cioè cercare di capire se c'è una ricerca, e in genere c'è, una ricerca personale, cioè un qualche meccanismo al di là di quelli conosciuti, della tecnica, che quel cantante particolare mette in atto sulla sua voce, sulla propria voce, e che è un meccanismo che vale solo per lui, che lo porta a riuscire ad aggiungere quel determinato colore, quel determinato trucco, quel determinato qualcosa in più che gli altri non hanno. All at once è quindi appunto la prima canzone famosa in effetti di Whitney Houston.

Ne sono venute tantissime altre. Oggi purtroppo Whitney Houston ha perso parte dello smalto perché ha avuto una vita travagliatissima, quindi tanti problemi familiari che l'hanno portata insomma a una grande condizione di stress, ad abusare poi della propria voce e a perdere molto della propria estensione vocale. Tuttora comunque rimane una grandissima interprete. Per quanto la sua estensione si sia ridotta, ha la capacità di tirare fuori veramente le emozioni.

Io almeno per nostalgia consiglio di ascoltarlo All at once, perché si sente una giovanissima Whitney Houston, e non può che essere veramente una grande fonte di ispirazione, e perché no, anche un obiettivo; l'idea di un obiettivo: lei così giovane, diciannovenne, che riusciva a fare così tanto. Non soltanto vocalmente, ma anche emotivamente, riusciva a trasmettere veramente come una cantante navigata e con una carriera insomma lunghissima.

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